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venerdì 9 dicembre 2016

Brainer: un software contro l'Alzheimer



Contro l’Alzheimer e le altre patologie neurologiche arriva Brainer, un software tutto italiano che si basa sul concetto di plasticità cerebrale, ovvero sulla capacità del cervello di modificare la propria struttura in seguito ai normali processi di sviluppo dell’individuo o attraverso l’interazione con l’ambiente.

Come si spiega in questo interessante articolo, è proprio sulla scia del successo del concetto di plasticità cerebrale che si sono diffusi i cosiddetti programmi di ginnastica per il cervello, in grado di rafforzare la memoria, l’attenzione e la velocità di elaborare le informazioni. 
Gli esercizi proposti da Brainer, prevedono l’impiego del touch-screen in modo da agevolare l’utilizzo del mezzo informatico per i pazienti con deficit di varia natura, soprattutto in contesti come quello ospedaliero o domiciliare.

Numerose sono state le ricerche condotte e la letteratura scientifica conferma già da diversi anni gli esiti positivi dell’utilizzo del training cognitivo computerizzato sia nel declino intellettivo legato all’avanzare dell’età, che nell’ambito dei disordini psichiatrici.

Ancora una volta grazie alla tecnologia si possono raggiungere risultati davvero stupefacenti!!!

lunedì 5 dicembre 2016

Alzheimer App: l'aiuto interattivo per i familiari di malati di Alzheimer


Grazie a lavoro della Federazione Alzheimer Italia è da qualche anno disponibile la prima applicazione per iPhone e Android dedicata ai familiari dei malati di Alzheimer, scaricabile gratuitamente su App Store e Play Store di Google. 
L’obiettivo è quello di fornire ai familiari uno strumento interattivo, disponibile in ogni momento e aggiornato costantemente con informazioni sicure poiché provenienti da una fonte accreditata. 

L'App contiene informazioni sulla malattia, sul comportamento e la gestione del malato, sui servizi e i luoghi di cura esistenti sul territorio; vi è inoltre, una sezione dedicata alle testimonianze ed una sezione "Quiz" che si propone sfatare alcuni miti e fornire le informazioni di base per conoscere questa malattia.
Tra i servizi offerti, anche la possibilità di chiamare direttamente attraverso l’apposito tasto previsto dall’App "Pronto Alzheimer", la linea telefonica di sostegno gestita dalla Federazione Alzheimer, che offre informazioni sulla malattia e sulle associazioni locali di tutta Italia.

Una piccola App per avere un grande aiuto....a portata di click!!!!

domenica 4 dicembre 2016

Timeless: l'App per aiutare i malati di Alzheimer a ricordare


Se hai in mente di prenderti qualche ora libera e setacciare l’intero App Store alla ricerca dell’app giusta per te, ti avviso: sono tantissime!! 
Ne esistono di tutti i tipi: gratis o a pagamento, per il tempo libero o per il lavoro, per il semplice gioco o per organizzare la tua giornata. 
In questo immenso universo, da qualche mese a questa parte, potrai trovare anche una nuova App, ideata da una dodicenne di Hong Kong, per aiutare le persone con Alzheimer a ricordare!! 

“Mia nonna – ha detto Emma – continua a dimenticare se ha parlato o meno con qualcuno della famiglia, anche dopo pochi secondi. In questo modo non accadrà più”.


Non perdetevi questo video, rimarrete stupiti da cosa può ideare la mente di una ragazzina appena dodicenne!!


Occhiali elettronici e sensori digitali contro Alzheimer e patologie dell'anziano - Il progetto My-AHA


L'Università di Torino è capofila di My-AHA (“My active and healthy ageing”), progetto che per i prossimi quattro anni sperimenterà una piattaforma tecnologica per l'invecchiamento sano.
Il progetto prevede la possibilità per le persone anziane di poter ottenere, tramite l’utilizzo di sensori e strumenti tecnologici, consigli e pratiche utili (ad esempio, quando e come fare esercizio fisico, su cosa basare la propria alimentazione…) volti a prevenire patologie attraverso un’analisi quotidiana delle rispettive abitudini nonché ambienti di vita.

Gli strumenti tecnologici di cui si serviranno i ricercatori saranno ausili da indossare oppure installare nelle abitazioni dei soggetti, tra cui gli occhiali elettronici della giapponese Jins e i sensori domotici.
Quando dall’analisi dei dati emergerà un rischio per la salute, My-Aha offrirà tutta una gamma di interventi mirati, anch’essi basati sulle tecnologie ICT.

Stall Catchers : il videogioco con cui anche tu puoi aiutare gli scienziati a sconfiggere la malattia




L' Alzheimer è una questione di tutti! 

Coinvolgere i cittadini sotto forma di «intrattenimento», facendo loro svolgere delle semplici ma utili operazioni, è la filosofia della cosiddetta “citizen science”, che negli ultimi anni ha vissuto una grande crescita con lo sviluppo di numerosi progetti.


Stall Catchersil videogioco con cui anche tu puoi aiutare gli scienziati a sconfiggere la malattia.

E' stato lanciato online lanciato un mese fa, il videogioco sfrutta le abilità percettive umane di ciascuno di noi per analizzare le immagini di cervelli collaborando allo studio dell’Alzheimer. Il gioco consiste nell’identificare i capillari ostruiti nel cervello dove il sangue non scorre più, navigando attraverso immagini ottenute al microscopio di cervelli di topi malati. L’occlusione del 2% dei vasi sanguigni cerebrali porta ad una riduzione del 30% del flusso ematico e quindi ad una scarsa irrorazione cerebrale. Ciò è importante per la salute del cervello anche perché è sempre più chiaro che il problema vascolare può portare a deficit cognitivi importanti e anche contribuire allo sviluppo di demenze, come l’Alzheimer.  

La scienza può essere un gran divertimento anche per i non addetti ai lavori e la collaborazione di ognuno di noi è alquanto preziosa. 


Che aspettate? Giocate anche voi!

SAFE WANDER: "Quando l'amore di un nipote crea una scoperta sensazionale"!




È il frutto del lavoro di un giovane statunitense: un sensore che, se applicato ai calzini o alle pantofole dell'anziano, riesce a capire se sta camminando e se ha bisogno di aiuto.
L'oggetto, che si chiama "Safe Wander" ed è considerato una vera rivoluzione nel campo, è collegabile a qualsiasi tipo di smartphone tramite un'app in modo che si possa monitorare il movimento della persona affetta dalla malattia.

sabato 3 dicembre 2016

Le tecnologie in aiuto dei malati che si smarriscono: sistemi GPS per aiutare i famigliari

   

Il progetto nasce per rispondere a un'emergenza sociale in quanto, spesso, la malattia porta i malati ad allontanarsi dal proprio domicilio con il rischio di perdersi e di mettere a repentaglio la propria vita.

Si tratta di un apparecchio tracciatore che, attraverso il segnale satellitare GPS, invia su richiesta del famigliare/controllore un SMS con la posizione esatta del paziente, in tempo reale. Questo SMS contiene i dati della posizione che il famigliare/controllore può vedere graficamente su una mappa sul proprio smartphone, tablet o computer di casa.
Quando il paziente si allontana troppo rispetto a un punto prestabilito, è inoltre possibile impostare un allarme sui dispositivi collegati.

Sul mercato sono state proposte diverse soluzioni dotate di questa tecnologia, tra cui orologi e scarpe.

venerdì 2 dicembre 2016

Sea Hero Quest: un videogioco per aiutare la ricerca sull'Alzheimer



Non sarebbe fantastico se tutti potessimo dare il nostro contributo alla ricerca comodamente seduti nelle nostre case o, meglio ancora, giocando con il nostro smartphone??
Ora è realtà.
Viene da Londra e si chiama Sea Hero Quest il primo gioco mobile al mondo con il quale chiunque può aiutare gli scienziati a combattere la demenza.
In appena 2 minuti di gioco, potrai generare la stessa quantità di dati che gli scienziati raccoglierebbero in 5 ore!!

Hugo Spiers, neuroscienziato responsabile della verifica dei dati, ha dichiarato: “Il videogioco può dirci in che modo le persone si perdono. Fondamentalmente le persone con la demenza – demenza di Alzheimer – hanno difficoltà a navigare e, da un punto di vista più scientifico, non ne sappiamo abbastanza su come navigano per capire cosa sta andando storto. Il primo passo quindi è stabilire su questo database il modo in cui le persone navigano… questo ci darà lo strumento per sviluppare quel controllo”.

Qui troverete numerose altre informazioni ad anche i primi risultati emersi; qui il video promozionale.
Siamo certi che i vostri neuroni non potranno fare altro che rimanere eccitati da questa splendida iniziativa ;) !

Alzheimer e tecnologie - Quali sono i punti d'incontro?



Attraverso questa presentazione vogliamo mostrarvi qual è il ruolo delle tecnologie nella prevenzione e nella diagnosi dell' Alzheimer.
Come possiamo servirci dei mezzi tecnologici in modo vantaggioso e produttivo per affrontare una malattia cosi ostica dal punto di vista psicologico e dei trattamenti? In questo senso le tecnologie, e in particolare computer e smartphone ci vengono in aiuto.
Affronteremo inoltre il problema dell'uso eccessivo delle tecnologie da parte dei giovani, i quali abusandone e diventando sempre più dipendenti da computer e videogiochi, a lungo termine potrebbero ad "atrofizzare" aree cerebrali responsabili della memoria.

Buona presentazione!

sabato 26 novembre 2016

Benvenuti


A livello mondiale si stimano circa 48 milioni di casi di Alzheimer e l'Adi (Alzheimer's Disease International) parla di circa 9,2 milioni di nuovi casi di demenza all'anno, cioè un caso ogni 3,2 secondi.
In Italia i casi di Alzheimer stimati raggiungono quota 750 mila ma il numero sembra destinato ad aumentare.

Si tratta di un comune tipo di demenza che segna profondamente la vita della persona malata e dei familiari, parenti, amici o operatori che se ne prendono cura.

Ecco, dunque, l’idea di creare un blog che si proponga di presentare interessanti ed innovativi spunti di riflessione riguardanti la relazione tra Alzheimer e tecnologie, nonché un’occasione unica di confronto, di condivisione e di arricchimento rivolta a professionisti del settore, familiari di persone affette e persone che sono, semplicemente, interessate all’argomento.

Non perdete l’occasione di seguirci, allacciate le sinapsi ed unitevi a noi in questo viaggio verso nuove scoperte!!!